#Recensione Hell Architect: un simpatico gestionale

un gestionale per ottimizzare l’inferno!

in uscita il 18 agosto 2021 Hell Architect è, appunto, un gioco gestionale in due dimensioni. L’obiettivo è ampliare l’inferno creando un funzionale girone infernale usando i peccatori (i dannati) per costruire. Nel frattempo però è anche necessario punirli questi dannati.

noi abbiamo giocato a un gioco in sviluppo, quindi il più grande difetto non dovreste trovarlo: una traduzione parziale di alcuni elementi (cioè ad esempio nomi in inglese con descrizioni in italiano, o viceversa). Tuttavia rimane un peccato che un gioco con poche voci da registrare e non grandi storie e necessità attoriali sia limitato al solo audio inglese: qui più che mai sarebbe stata apprezzato l’audio in italiano. Ma non temete, questi sono gli unici difetti di un altrimenti buon gioco.


Scheda del gioco

piattaforma: Steam (PC)
tipo di gioco: gestionale
sviluppatore: woodland games
editore: leonardo interactive
uscita: 18/08/2021


 meccanica di gioco

le meccaniche di gioco sono “semplici” nel senso che assomigliano a quelle di alcuni giochi di gestione città. Quello che contraddistingue Hell Architect è l’ambientazione soprattutto. Infatti ci troviamo all’inferno e dobbiamo costruire un girone infernale in grado di ospitare i dannati man mano che arrivano. A differenza di molti altri gioco di simulazione infatti non avremo nessun controllo sui nuovi arrivi, che arriveranno a cadenza regolare: noi dovremo sviluppare sempre più il nostro pezzo d’inferno in modo che sia in grado di ospitare tutti e che sia efficiente in quello che deve fare, cioè punire i dannati stessi.

tutta l’ambientazione è disegnata in toni cartoneschi e simpatici, così come gli oggetti hanno nomi e caratteristiche poco seriose: mi hanno fatto sorridere un po’ di volte. In pratica noi dovremo usare i dannati per scavare, costruire edifici in grado di ospitarli e di soddisfare ai loro bisogni, dovremo anche trovare il tempo di torturarli perché la risorsa sofferenza che così si genera è molto importante. Dovremo poi, più cresce il loro numero e più si allontanano per “lavorare” aumentare le loro energie potenziando e migliorando gli edifici che li ospitano. Se non riusciremo a soddisfare i loro bisogni primari impazziranno e sarà necessario un Limbo Gong per richiamarli appunto dal limbo.

Le meccaniche non sono particolarmente innovative, né sono molto ampie rispetto ad altri giochi gestionali, in cui i bisogni magari sono più numerosi e via via si complicano. Però sono simpatiche e presentano quale spunto di originalità, dato dall’ambientazione alternativa in inferno da governare: decisamente godibili.

le modalità di gioco

le modalità di gioco son anche queste simili a quelle di svariati gestionali: c’è una serie di eventi “campagna” in cui dovremo raggiungere un determinato obiettivo specifico e c’è una modalità a partita libera in cui dovremo semplicemente costruire e cresce più che vogliamo e come ci pare. Come tutti i gestionali, la modalità a partita libera dopo un qualche ora rischia di diventare un po’ monotona, a maggior ragione perché non esistono varie “mappe”, ognuna con le sue particolarità capace di dare ogni volta un po’ una sfida, ma in generale perché si arriva a un punto in cui il miglioramento è difficile e si mantiene uno status quo. Anche quando si raggiunge lo sviluppo massimo la sensazione è simile, un po’ di staticità, in cui una macchina ben oliata funziona a pieno regime. È vero, c’è una bella sensazione di soddisfazione nell’aver raggiunto questo obiettivo perché è “la nostra macchina”, però rimane qualcosa che va a gusti: o vi piacciono i gestionale in generale o non vi piacerà.

Hell Architect aggiunge alcune stimolanti modalità “campagna” per tenere alta l’attenzione e interessare. Purtroppo non sono moltissimi gli eventi da completare, anche se, a onor del vero, è probabile che al rilascio siano aggiunte modalità. In ogni caso davvero, Hell Architect è un buon titolo, magari semplice, ma ben sviluppato e capace di regalare alcune simpatiche ore di gioco. Anche a livello di prestazioni, il gioco gira bene senza particolari problemi. Solo quando cresce particolarmente il numero degli edifici e dei dannati potremmo avere dei problemi di fluidità, ma che generalmente si presentano di rado e durano pochi secondi.

PRO

  • simpatico e leggero
  • meccaniche semplici e alternative
  • grafica accattivante e stimolante

CONTRO

  • forse troppo poco complesso
  • poche modalità, poche “mappe”
  • audio solo in inglese

Gokhlayeh
Gokhlayehhttps://press-start.xyz
ingegnere appassionato di videogiochi e di cinema. qualità su quantità. Innamorato da sempre della PC master race, ma qualche incursione in casa Sony

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Hell Architect è un buon gioco di gestione: ci giocherete volentieri. Magari vi ci stancherete un po' prima rispetto ad altri gestionali, però sicuramente ve lo ricorderete perché è simpatico e originale. Se vi piace la categoria, apprezzerete questo gioco!#Recensione Hell Architect: un simpatico gestionale