#Recensione Burry the Bunny: un platform incredibile

Burry the Bunny è un nuovo platform 2D sviluppato dalla LightUp e pubblicato dalla Ratalaika Games in cui vestirete i panni di barry, un coniglio tutto fare bravissimo nel costruire ponti per i piccoli coniglietti del territorio. Il vostro nemico sarà la banda Overalls. La banda è composta da furiosi rinoceronti capeggiati da un toro, il cui unico business è quello di distruggere le cose, in particolare i ponti. Starà a voi attraversare i 4 mondi diversi riparando e ricostruendo tutto ciò che la banda ha distrutto al suo passaggio.

Gameplay e Grafica

Il gameplay del gioco, accompagnato da una grafica 2D semplice ma adatta a questi tipi di platform, è in sé molto semplice. Per chi gioca su PS i comandi saranno subito intuitivi, ad esempio con X salti, levetta sinistra ti muovi e con quadrato usi il tuo attacco, ovvero i martelli, i quali dovrete collezionare voi e che non verranno mai azzerati dopo una morte. A venir decimate, se così vogliamo dire, saranno le carote, i vostri punti, che come gli anelli di Sonic verranno pian piano detratte ogni qualvolta voi moriate. Il vostro viaggio, come detto prima si suddivderà in 4 modi i quali dovranno essere tutti completati con vari livelli ciascuno. Il vostro obbiettivo primario è quello di raccogliere 3 ciocchi di legno a livello con cui riparerete il ponte di ogni livello. Vi saranno piccoli porcospini che vi danneggeranno, vi basterà saltarci sopra, perdendo una sezione di salute, oppure colpirli lanciando il martello. L’unico modo per riacquistare vita è quello di entrare in contatto con le pozioni presenti nei livelli. Come in super Mario subirete dei piccoli cambiamenti, invece di diventare più alti indosserete un caschetto, alla 2 pozione invece aggiungerete un gilet arancione. E ricordate, non importa se sei un coniglio, un riccio blu o un idraulico di mezza età, l’acqua è vostra nemica.

Audio

L’audio del gioco è una simpatica musichetta 8 bit che ricalca quelle dei vecchi pokemon da gameboy o niente DS. Perfetta per accompagnare in allegria le vostre feroci imprecazioni quando cadere per quel piccolissimo salto nell’acqua e ricominciando da capo il livello.

 

Commento

A nostro parere Burry The Bunny è un ottimo platform ricco di potenziale il quale ricalca alla perfezione lo stile dei suoi predecessori. La musica non è affatto stressante, i comandi certo scivolano un po’ ma altrimenti dove sarebbe il bello? Dovrete morire parecchie volte in alcuni livelli e parlo sopratutto agli ossessivi come me, i quali non si fanno scappare nemmeno il più piccolo degli item posto anche in zone che sembrano impossibili da raggiungere.


PRO

  • Ottima scelta della musica
  • I martelli non si azzerano ad ogni morte
  • Difficoltà interessante per il frenesismo

CONTRO

  • La storia per quanto carina risulta semplice
  • Non vi sono granché potenziamenti
  • Alcuni punti del gioco risultano veramente complessi

Dainamo
Dainamohttps://press-start.xyz
Appassionato di videogiochi fin da piccolo si occupa della zona riguardante le console di casa Sony, scrive in: Recensioni, PlayStation

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Barry The Bunny si presenta come un platform molto interessante con ottime grafiche e meccaniche di gioco andando però a peggiorare con una storia non molto profonda ma che comunque può intrattenere.#Recensione Burry the Bunny: un platform incredibile