Ho provato in questi giorni The Falconeer su Nintendo Switch andandone ad estrapolare ogni piccolo dettaglio da questo gioco e devo dire di essermi veramente divertito e strabiliato da quest’ottimo gioco che vado a precisare è stato sviluppato da una persona sola.
Scheda del gioco
piattaforma: Steam (PC), Nintendo Swtch e Xbox One, Series X/S, PS4/5
tipo di gioco: Open World, Azione
casa produttrice: Tomas Sala, Wired production
uscita: 2020
Ambientazione mozzafiato
Ci troviamo sul pianeta Ursee che devastato da una catastrofe naturale si ritrova quasi permanentemente sommerso dalle acque e dove gli umani sono tornati ad uno stato “medievale” dove a primeggiare è la borghesia e le classi sociali nobili.
In questo mondo si vive soltanto di una cosa, commercio. Esiste però una classe sociale temuta da tutti, che negli anni si è guadagnata il rispetto che merita, i Falconeer ovvero, esseri armati di un gigante pennuto, un falco, che può esser comandato soltanto attraverso ai poteri del falconiere.
Il mondo è inoltre diviso in due emisferi separati da una gigante cretta che divide le due semisfere, luogo che ha anche permesso all’umanità di prosperare e tornare a condurre una vita normale.
I due emisferi, sebbene vicini l’uno all’altro sono completamente diversi e spiccano alcune caratteristiche importanti fra l’uno e l’altro.
Nell’emisfero settentrionale troviamo un’umanità più disciplinata, che vive attraverso la cultura e la civilizzazione, mentre nell’emisfero opposto regnano degli archeologi che a tutti i costi vogliono invadere l’emisfero settentrionale perché assetati di reperti storici del passato.
Combattimenti e guida del nostro gigante pennuto
Il nostro compito da falconiere in questo caso è proteggere al meglio l’emisfero attaccato dagli archeologhi dell’emisfero opposto munendoci di un’arma ricaricabile tramite i fulmini delle tempeste che viene comodamente adagiata tra le ali del nostro falco.
Ciò che mi ha colpito di più e che sicuramente ha influenzato molto la mia recensione su questo titolo è la cura maniacale che è stata data ai movimenti del falco risaltandone sopratutto la sua indipendenza, difatti se lasciamo per qualche secondo il dito dal controllo di movimento il rapace prenderà di sua iniziativa una rotta alternativa, facendo un po’ quel che vuole.
il combattimento invece risulta abbastanza povero, risente soprattutto della quasi totale mancanza di abilità ed attacchi speciali rendendolo abbastanza noioso.
Livelli e caratterizzazione della campagna
La modalità campagna di questo titolo si mostra molto vasta ed ampia andando a suddividersi in 6 capitoli oltre a prologo ed epilogo.
Degno di nota anche lo scambio di falconiere ad ogni livello, che porta con se la sua bestia alata correlata dalle statistiche del caso.
Grafica, fluidità e audio
La grafica risulta molto pulita e soprattutto sembrerebbe puntare verso uno stile molto più cartoonoso e poligonale, soprattutto per quanto riguarda i personaggi.
Abbiamo provato The Falconeer su Nintendo Switch Lite e non abbiamo notato vari problemi se non dei piccoli cali di framerate che avvengono raramente.
Per quanto riguarda il comparto audio niente da dire, ottimi suoni ed effetti sonori che rendono l’esperienza di gioco ancor più gradevole di quanto già lo sia.
Alcune parti di questa recensione sono state ispirate dalla recensione di DraGoniKGaMer4Life del sito Games Paladins con il quale esiste un rapporto di cooperazione per la scrittura e la pubblicazione di recensioni.
PRO
CONTRO

