#Recensione Crimson Spires: tra pilastri e morti viventi

Ci troviamo davanti ad il nuovissimo titolo di Woodsy Studio che nell’ultimo mese ha sfornato questa nuovissima visual novel che si presenta al pubblico come un grande mix di generi, che purtroppo non sempre porta sulla strada del successo.

Dobbiamo capire dunque se Woodsy Studio ha sfornato il gioco con una cttura perfetta, oppure è stato bruciato, ma a questo serve la nostra recensione e dunque andiamo subito ad “assaggiare” questo nuovo titolo!


Scheda del gioco

piattaforma: Steam (PC), Nintendo Swtch e PS4/5
tipo di gioco: Visual novel con elementi in 3D
casa produttrice: Woodsy Studio, Eastasiasoft
uscita: Agosto 2021


Tra pilastri e morti viventi

In questo titolo veniamo catapultati fin dall’inizio in Erika, agente di polizia della ridente cittadina Bataille, situata in Missouri che da molto tempo è alla ricerca di un serial killer che oramai sfinito e vicino al suo arresto si nasconde in una grotta della città nominata in precedenza.

Quando il gioco inizia, ci troviamo davanti ad uno dei teatrini organizzati dal killer, due morti ed un furgone schiantato. Poco dopo la nostre investigazione alcuni strani pilastri si innalzano sulle nostre teste andando a circondare interamente la città causandone un lockdown inaspettato (vi ricorda qualcosa?) e decapitando chiunque tenti di scappare dalla città o di rompere le suddette torri.

I tre poliziotti, per salvarsi da questo problema tentano di scappare ma rimangono uccisi, resta soltanto Erika a doversi occupare dell’assassino, l’ Heartbreaker.

Ovviamente tutto sembrava troppo semplice… dunque per facilitarci ancora di più le cose, la città di Bataille sarà anche piena zeppa di morti viventi! Andando così ad alzare molto la posta in gioco e catapultare Erika in una grande avventura piena di crimini e dialoghi da interpretare e risolvere.

Lo spirito di Visual Novel si sente?

In Crimson Spires di certo non manca lo spirito della visual novel andando a mostrarci dei dialoghi a schermo a mio parere strabilianti, con artwork degni di nota ed un doppiaggio incredibile.

La parte più interessante del titolo è sicuramente la parte di visual novel strutturata in 3D, dove possiamo muovere il nostro personaggio liberamente nella mappa andando a scovare documenti, libri ecc… che ci aiutano molto nella trama.

Per quanto riguarda le scelte invece si ottiene un ottimo mix di variabili personalizzate che influenzano positivamente o negativamente la storia determinando anche le “love story” tra i personaggi principali.

Doppiaggio e dialoghi

La struttura del doppiaggio è molto curata e ben strutturata andando a far immergere il player nelle voci dei vari personaggi, talvolta molto azzeccate e precise a seconda dei ruoli assegnati ai personaggi.

I dialoghi sono ottimi, comprensibili e con una bella sintassi, che incalza molto il giocatore nel continuo della storia.

Piccola pecca è il linguaggio solo in inglese, che può rivelarsi ostico a chi non “mastica” bene questa lingua.

PRO

  • Ottima storia
  • Artwork ben realizzati
  • Doppiaggio ben realiazzato

CONTRO

  • Mancanza di lingua italiana

Borededdy
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La mia passione nasce nel lontano 2012, quando a Natale mi fu regalato il mio primo Nintendo DS, da quel momento non mi sono più fermato ed ho accresciuto man mano la mia conoscenza del mondo Videoludico. Grazie ai miei zii nasce anche la mia passione per i Retrogames, che mi ha portato a diventare un vero e proprio collezionista. Cosa cerco nei Videogiochi? l'esperienza. (Codice Amico Nintendo Switch: SW-1583-2216-0331 | Gamertag Xbox: BoredVolcano682)

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Crimson Spires si è mostrato come una validissima visual novel con ottimi sprite, dialoghi e storie, andando così a non bruciarsi per il grande mix di generi.#Recensione Crimson Spires: tra pilastri e morti viventi