Sono le ore 01:23 del 26 aprile 1986 ed il silenzio che vigeva nella città di Pryp”jat’ viene rotto da un incredibile boato. Si tratta del reattore numero 4, situato nella città di Chernobyl che, per colpa di un Meltdown Nucleare è esploso. È da allora che La città di Chernobyl e la vicina cittadina ancora in costruzione Pryp”jat’ verranno ricordate per sempre nelle memorie di tutti, che, per ricordare questo momento creiamo film, serie tv e videogiochi per far si che anche le generazioni future non commettano l’errore fatto, ed è di Videogiochi che oggi andiamo a parlare, precisamente di Chernobylite, nuovissimo titolo di The Farm 51 e All In! Games.
Scheda del gioco
piattaforma: PS4/5, Xbox One/X|S, Nintendo Switch, PC
tipo di gioco: Survival Horror
casa produttrice: The Farm 51, All In! Games
uscita: Settembre 2021
Storia e contesto
Ci troviamo nel 2016, trent’anni dopo la famosa notte che “avvelenò” le terre e le città di Chernobyl e Pryp”jat’ facendola denominare “The Exclusion Zone”. Durante il nostro cammino nella landa radioattiva impersoniamo Igor, ex operaio e fisico della centrale che, sentite le voci di una recente formazione minerale all’interno della camera del quarto reattore (lo stesso del disastro) decide di tornare assieme ad un paio di compagni a visitare il luogo dove lavorava fino a trent’anni prima.
La sua missione, oltre a quella di recuperare la “Chernobylite”, formazione cristallina dotata di un’enorme potenza energetica è quella di trovare la sua compagna, Tatiana, scomparsa la notte del disastro andando in contro ad un sacco di strani eventi ed un misterioso uomo dalla forza sovrannaturale che prenderà la vita di uno dei due compagni di igor.
Ambientazione al TOP!
In chernobylite il team di The Farm 51 si è dato veramente da fare! difatti una parte fondamentale del gioco è l’incredibile precisione e minuziosità nei dettagli dell’ambientazione, quasi indistinguibile da una foto reale. Tante volte abbiamo visto Chernobyl come ambientazione principale dei giochi, specialmente nella serie Call Of Duty ma mai era stata riprodotta così bene.
Tra i paesaggi chiave troviamo il famosissimo radar Duga, la ruota panoramica ed il luna park, il famosissimo ospedale nel quale tutt’ora ci sono le tute utilizzate dai pompieri per spalare via le scorie radioattive e la Piscina.
Facente parte dell’ambientazione ma anche del gameplay è molto interessante la funzione del contatore geiger che varia come nella realtà a seconda delle zone a cui ci avviciniamo andando a simulare a schermo gli effetti del contatto con le radiazioni attraverso perdite repentine di vista ed un fastidioso fruscio oltre alla vibrazione del gamepad.
Missioni, aspetto gestionale e rifugi
Durante il gioco ci soffermeremo molte volte all’interno dei rifugi, dove igor essendo un ingegnere può utilizzare i pezzi trovati per la mappa cimentandosi nella creazione di oggetti, armi e molte cose utili per il proseguimento del gioco.
Per poter progredire è obbligatorio anche lo svolgimento di missioni per procurarsi materiali, munizioni ed oggetti facenti parte della storyline stessa andando a creare un vero e proprio aspetto “gestionale” data la possibilità di assegnazione delle missioni ad ogni membro del team.
Ogni missione è diversa, ed ambientata in un luogo di quelli citati nel “capitolo” precedente andando così ad esplorare l’intera Exclusion zone.
Durante le missioni sarà anche possibile trovare membri del team da reclutare per affrontare l’ultima missione, la prima in realtà ovvero quella per cui igor ed i suoi due compagni erano venuti a chernobyl.
Combattimento… da migliorare
Il sistema di combattimento, non sicuramente una delle parti più importanti del gioco ma… non degna di nota e sicuramente non trascurabile, come sembrerebbe sia stato fatto dal team di sviluppo.
Il combattimento all’arma da fuoco è quasi “trasandato” con animazioni che risultano ruvide. ottima però la personalizzazione dell’arma con ottiche diverse e una scelta dei parametri molto ben strutturata
Stessa cosa per il corpo a corpo, che in alcuni punti risulta anche più ruvido dello shooting, le animazioni soprattutto, da rivedere nell’intera sostanza.
Degno di nota però l’assortimento di armi e soprattutto l’ “arma” più importante del gioco, una “portal gun” di Rick e Morty più realistica, funzionante proprio attraverso la Chernobylite che ci servirà per teletrasportarci nelle zone designate dalle missioni.
Erbe, cure, crafting e altro ancora!
Non mi stancherò mai di dire che in questo gioco (come d’altronde ho detto a chiunque) una delle meccaniche più belle è la raccolta delle “erbe mediche” con cui sarà possibile, nel menù di crafting creare e cuocere delle zuppe, MOLTE ZUPPE, che serviranno a reintegrare particolari vitamine, ferite, malattie e molto altro.
Oltre alle zuppe, nella mappa sarà possibile trovare altri “medicinali” che possono tornare utili per diverse evenienze, ad esempio il potassio che può esser utilizzato per ridurre le radiazioni corporee per accedere e superare i rilevatori di radiazioni presenti nelle “strutture pubbliche” ancora accessibili.
Molto interessante anche la funzione di baratto attraverso i personaggi nelle zone che visitiamo grazie alle missioni che, spesso in cambio di munizioni possono darci: pezzi di metallo, cianfrusaglie (utili per il crafting), cure, oggetti speciali e molto altro.
Cali di framerate e bugs all’ordine del giorno
Altro aspetto negativo del titolo di The Farm 51 ed All In! Games sono i troppo frequenti cali di framerate su Xbox one. I cali in questo specifico caso si sviluppano quando si entra in strutture molto grandi e si muove la visuale andando in contro anche a veri e propri stalli del gioco che può rimanere fermo per circa 3 secondi prima di riprendere fluidità.
Parlando di bugs, non ce ne sono molti, ma uno mi è risultato molto ostico e difficile da “mandar giù”: nella missione principale, dopo aver aperto una porta entrambi gli NPC dei compagni di Igor dovevano dirigersi a sinistra, verso un’altra porta ma stranamene si sono divisi e l’altro, che era andato a destra si era fermato a camminare all’interno di una porta causando il riavvio del gioco da parte mia dopo tanti tentativi di spostarlo.
Piccola minuzia anche per la prima scena video rappresentante i fatti reali con foto e video veri durante il primo caricamento che avvolte va a singhiozzi bloccandosi per un mezzo secondo.
Colonna sonora ed effetti sonori
Concludendo con quest’ultimo paragrafo vado ad elogiare la colonna sonora di questo gioco, che rende l’atmosfera veramente godibile facendo immergere il giocatore veramente bene nel gameplay. Ottimi anche gli effetti sonori, soprattutto per i pochi ma buoni jumpscare, che mi hanno fatto saltare dalla sedia 2 o 3 volte…
PRO
CONTRO

