Come ben sappiamo tutti, il Game Pass è un servizio che, pagando mensilmente, o sfruttando il saldo Microsoft rewards per prenderlo gratis, ci offre un catalogo enorme e vario di giochi, che vanno dai tripla A appena usciti, fino agli Indie di qualche anno fa.
In questo orizzonte così vasto e vario, è facile perdere qualche piccola perla tra un gioco e un altro, per questo abbiamo creato per voi “A Caccia di Game Pass”, rubrica che vi permette di scoprire alcuni dei migliori giochi presenti nell’abbonamento di Microsoft.
Warhammer 40,000: Boltgun è un FPS “vecchio stile”, caratterizzato da una grafica appositamente pixellosa che richiama i classici come Doom. Il gioco adotta senza remore meccaniche tradizionali, unite ovviamente ad accortezze più moderne, offrendo un’esperienza nostalgica per gli amanti del genere.
La trama è semplice: ci troveremo a combattere per l’Imperatore dell’umanità, eliminando eretici lodatori del caos in una missione disperata. Vestiremo i panni di Malum Caedo, membro della Squadra Veterani della Guardia Risoluta degli Space Marines, divisione Ultramarine. Siamo tra le poche entità chiamate per affrontare le sfide più ardue. Se cercate adrenalina pura con un gameplay semplice ma solido, Warhammer: Boltgun è la scelta ideale!

Il gioco si articola in 3 capitoli, ciascuno con 8 livelli, totalizzando 24 livelli. La difficoltà, almeno nella mia esperienza a “Exterminatus” (massima), è elevata, ma va notato che ho affrontato solo questa opzione. L’unico difetto riscontrato è la discontinuità nella difficoltà, con orde quasi impossibili alternate a sezioni troppo semplici.
La durata del titolo si attesta intorno alle dieci ore e è stato aggiunto al Game Pass all’inizio di marzo 2024. Consiglio vivamente di provarlo: un FPS solido e variegato, con mappe e nemici diversificati, arricchito da boss fight memorabili, come non ne giocavo da tempo.
Piccola curiosità:
Nell’universo di Warhammer 40,000, gli Space Marines hanno una particolare capacità chiamata “Eating the Enemy’s Brain” o “Consuming the Fallen.” Questa pratica è più comune tra le forze chiamate Space Wolves, e consiste nel consumare parti di cervello di esseri appena uccisi per assimilarne le memorie recenti, molto utile per avere facilmente e velocemente informazioni cruciali per qualsiasi missione.

