Glyph!
Esce oggi su steam un nuovo colorato platforming 3D: Glyph! Su Nintendo Switch è invece già disponibile. Impersoneremo una specie di insetto meccanico, chiamato Glyph appunto, alla ricerca di oggetti collezionabili in vari livelli. È un gioco interessante, con alcuni punti di forza, ma anche con alcuni punti deboli: secondo me, se volete provarlo senza esserne delusi dovrete esserne consapevoli! Ma se fate un acquisto consapevole avrete delle ore interessanti di gioco davanti.
Scheda del gioco
piattaforma: Steam (PC) e Nintendo Swtch
tipo di gioco: Platform
protagonista: Glyph
casa produttrice: Bolverk Games
uscita: Switch e Steam 2021
le basi e la meccanica di gioco
Glyph è un gioco molto simile, in alcuni aspetti, ai vecchissimi platforming: non è molto importante la storia che è praticamente una scusa per metterci a saltare e volare e per infilarci in una serie di livelli. In ogni caso impersoniamo un insetto meccanico, “evocato” per porre fine alla corruzione di un antico sito. Per farlo dovremo raccogliere monete, gemme e artefatti in modo da sbloccare i cancelli e arrivare al boss finale. Troveremo il nostro evocatore molto spesso, per una chiacchierata sul livello in corso e per capire cos’è successo in questo antico luogo.
Apprezzabile una narrazione così: semplice, dopo tanto giochi story-rich, con una storia a volte melodrammatica e stucchevole, è stato piacevole tuffarsi in un mondo vecchio stile, fatto praticamente solo di salti, ostacoli da superare e puzzle da risolvere.
le meccaniche di gioco sono semplici e intuitive. Nonostante la semplicità ci sono alcune variazioni che danno un piccolo ventaglio di possibilità sul come affrontare il livello: per cui raccogliere alcuni oggetti sarà davvero una piacevole sfida. Soprattutto gli oggetti facoltativi (aspetti del nostro Glyph) sono veramente impegnativi e soddisfacenti da recuperare.
Grafica
la grafica è anche lei semplice, effettivamente colorata. Ricorda alcune ambientazioni più orientaleggianti di Spyro: colorate, misteriose con piccole sorprese nascoste. Purtroppo però iniziano i primi difetti: la mancanza di ombre o di dettagli rende molte delle ambientazioni un po’ “plasticose”, in cui si percepisce poco la profondità e in un platforming 3D questo può essere un problema. Se ci mettete anche che il controllo di camera ogni tanto fa le bizze, vi troverete a morire un paio di volte in maniera inaspettata. Così come la bidimensionalità del terreno che dà luogo ad alcuni effetti esteticamente poco piacevoli alla morte: ci troviamo ad attraversare il terreno guardare un mondo sospeso al di sotto di dove camminiamo. Va ricordato però che abbiamo provato un titolo che è ancora in lavorazione e forse all’uscita potrebbe migliorare.
Progressione
arriviamo al punto critico: lo sviluppo della storia. Ci troviamo a iniziare la storia con un tutorial un po’ lungo di circa una decina di livelli (non ricordo di preciso) ma che in ogni caso ci mette subito in mano tutte le nostre possibilità: non sbloccheremo nessun’altra abilità nel corso delle altre 20-25 aree in cui sono raggruppati i circa 100 livelli. E la cosa è un po’ nociva al gioco. Le prime aree son di difficoltà 1* o 2* su un massimo di 5 e via via la difficoltà sale: questa è l’unica vera differenza tra i livelli, per cui l’attenzione e la voglia di giocarci dopo un po’ scendono per la mancanza di belle novità, ed è un vero peccato. Penso solamente a quanto sarebbe stato più interessante un gioco in cui le prime due-tre aree possiamo solo saltare; le successive quattro-cinque impariamo a planare e per completarne i livelli dobbiamo imparare a planare bene, e via così, imparando poi il doppio salto e il rimbalzo.
In ogni area poi ci sono 3 o 4 livelli. Dopo aver completato quasi al 100% le prime 7 aree avevo abbastanza collezionabili da sbloccare il livello del boss finale e combatterlo, cosa che ho fatto. Per cui mi son trovato nella strana situazione di aver completato il gioco ma di non aver ancora affrontanto più di un paio di livelli di difficoltà 3* su 5, senza aver mai affrontato livelli a 4* o 5*…strano davvero. Inoltre è un peccato, ma la battaglia con il boss finale è stata molto interessante, mentre non ho trovato altri boss (se c’erano sicuramente non erano obbligatori): avrebbero potuto essere interessanti, ma di più, è ancora più stravagante quell’unico altro personaggio a fine gioco da dover combattere, come una strana eccezione.
Pro
Contro

