A 16 anni di distanza dall’ultimo titolo della serie, Kao The Kangaroo torna ufficialmente a splendere sulle console di nuova generazione, ed io ho avuto l’occasione di giocarlo proprio per voi su Nintendo Switch, quindi che aspettiamo, via alla recensione!
Scheda del gioco
Piattaforme: Nintendo Switch, Xbox One/series X|S, PlayStation4/5, PC
Tipo di gioco: Plaform Tridimensionale
Publisher: Tate Multimedia
Data Di Uscita: 2022
Dal Dreamcast con Furore!
Kao The Kangaroo, fonda le sue radici nell’ultima e forse più sfortunata console di Sega, ricavandone però ai suoi tempi un grande successo. La serie del piccolo marsupiale ad oggi consta di 5 titoli, compreso questo che, nonostante porti l’identico nome del primo capitolo della saga non è un remake. Kao The Kangaroo infatti è un gioco tutto nuovo, e soprattutto coloratissimo ricco e molto divertente.
Iniziamo però col definirne la trama, molto lineare e concreta: Kao, un piccolo canguro scopre grazie ad un sogno dove sua sorella Kaia, scomparsa tempo prima, si trovi. Grazie a questo sogno Kao intraprenderà un viaggio che fin da subito metterà alla prova le sue abilità di pugile, come nella realtà i canguri sono molto bravi con i pugni, anche il padre di Kao lo era ma anche lui è scomparso, probabilmente a causa dei suoi guantoni, presumibilmente corrotti dal male che Kao troverà ed indosserà per tutta la sua avventura. Con i guantoni sulle mani Kao dovrà adesso affrontare tutti i “Maestri della Lotta” ormai influenzati dal potere oscuro, per poi sfidare il potente Eternal Warrior, che minaccia l’equilibrio del mondo.
Ambientazione, il Punto Forte
A mio parere l’ambientazione regalata da Kao The Kangaroo è unica, ricca e soprattutto colorata. Realizzato in Unreal Engine 4 il titolo prende sicuramente ispirazione da grandi classici dei platform tridimensionali, soprattutto dalla serie di Crash Bandicoot riprendendone i colori e lo stile dei personaggi.
Il Titolo vanta una grande varietà di ambientazioni diverse, strutturate ovviamente in livelli quasi Open World, dove ci possiamo muovere liberamente senza un limite di tempo e trovare un sacco di oggetti collezionabili, ma di questo ne parleremo dopo. Tornando invece a parlare della varietà di ambientazioni, quello che intendo per varietà è la presenza di zone completamente differenti sia a livello naturalistico che a livello climatico, possiamo infatti passare da zone calde piene di lava ad un villaggio completamente innevato, senza neanche rendercene conto.
Inoltre il modo in cui le varie zone (livelli) vengono sbloccati è molto lineare, grazie alle rune infatti potremo sbloccare le entrate, ognuna richiede un numero preciso di rune, un po’ alla Super Mario 64 con le stelle. In ogni caso, le rune non sono difficili da sbloccare, basterà soltanto seguire un filo logico nel completare il livello che di solito ne nasconde un paio.
Collezionabili, Oro Colante per gli Appassionati
Parlando di collezionabili invece, ammetto che il titolo ne è veramente ricco, anzi, stracolmo! Durante la mia esperienza di gioco infatti completare un livello con tutti i collezionabili sbloccati è stato molto difficile e ci ho impiegato più di 3 ore, anche perché i vari oggetti sono sparsi per tutto il livello che, di suo nasconde una miriade di strade secondarie, passaggi segreti ed aree nascoste.
I Collezionabili sono di vario tipo, possiamo trovare i Diamanti, che sono i più comuni fra i vari oggetti, oppure i “quarti di vita” che una volta raccolti formeranno una nuova vita, Kao in partenza ne ha solo tre, visibili come dei cuori in alto a sinistra dello schermo. Un’altro tipo di collezionabili interessanti sono i Tesori, ovvero delle pergamene che possono essere trovate in giro per la mappa di gioco. Inoltre possiamo trovare durante la nostra partita dei forzieri, delle casse e dei vasi che se rotti rilasceranno molte monete.
Non vi ho parlato ancora però degli oggetti più importanti, ovvero le vite, che verranno scalate se tutti i nostri cuori-salute saranno persi e le lettere K A O che possono essere trovate in passaggi e luoghi segreti e compongono il collezionabile più importante di ogni livello.

Combattimento a suon di Pugni
Il combattimento con i nemici è sicuramente una delle parti più importanti in questo titolo e coesiste con l’aspetto platform alternandosi. Durante il gameplay mi è sembrato però un po’ lasciato a se stesso. Perché dico questo? beh perché l’IA dei nemici non è molto sviluppata e di suo il combattimento con i normali nemici (non i boss sia chiaro) rimane molto basilare e semplice.
Durante le fasi di combattimento il nostro piccolo canguro dovrà utilizzare i suoi guantoni per sferrare colpi e pugni ai nemici che lo circondano, nemici che però si limitano solo ad avvicinarsi a Kao ed eseguire contromosse un po’ a “piacimento”.
Durante il combattimento sarà possibile anche mettere in atto alcune “supermosse” che ci aiuteranno nel sconfiggere i nemici. Ad esempio, se un nemico è quasi tramortito sarà possibile “finirlo” con un potentissimo pugno sulla nuca sprigionato premendo Y. È inoltre possibile eseguire alcune combinazioni di tasti come B per saltare e mentre siamo in aria A per schiantarsi a terra.

Tecnicismi, Grafica ed Audio
Spostandoci sui veri e propri tecnicismi ed in primis sulla grafica devo dire che sono rimasto contento e scontento allo stesso tempo, la grafica è colorata e ricca nella sua essenza ma a mio parere presenta ancora dei piccoli problemi che molte volte rendono le texture granulose e spiacevoli da vedere.
Anche la telecamera ha qualche difetto, soprattutto quando ci addentriamo in spazi ristretti, dove tende a compenetrarsi nelle texture del soffitto della grotta o cavità. La Telecamera inoltre ha uno strano comportamento anche quando Kao cade nella lava oppure nell’acqua acida, dove inizia a spostarsi rapidamente avanti ed indietro fino a quando il gioco non riprende al precedente checkpoint.
Per quanto riguarda inoltre la mia esperienza su switch, ammetto di aver sperimentato alcuni cali di framerate e persino congelamenti totali del gioco che mi hanno indotto in un riavvio spontaneo dello stesso facendomi perdere progressi. Ho notato però che i cali di framerate si verificano più spesso durante il caricamento di zone ampie e colme di oggetti e nemici.
Terminando con l’audio che è ottimo, posso soltanto dirvi che il gioco è doppiato egregiamente in inglese e che presenta sottotitoli pienamente tradotti in Italiano. Anche gli effetti sonori sono buoni, soprattutto quelli dedicati ai nemici e boss.
Concludendo
Kao The Kangaroo è un degno successore dei precedenti titoli della serie, è divertente, colorato ed appassionante, ricco di collezionabili e molto rilassante da giocare (fino a quando non facciamo Game Over). Alcuni difetti ci sono, ma sono tutti a mio parere facilmente risolvibili, anche grazie ad un aggiornamento, quindi mi sento di consigliare questo titolo a tutti voi ma in particolar modo agli amanti dei platform e di Crash Bandicoot.
PRO
CONTRO

