Vi erano mancate le mie recensioni vero? Bene, oggi ritorno qua per parlarvi di Ocean’s Heart un favoloso RPG Zelda-Like, cominciamo!
Scheda del gioco
Piattaforme: Nintendo Switch, PC
Tipo di gioco: RPG, Avventura
Casa produttrice: Max Mrazr Publisher: Nordcurrent
Uscita: 2022
In viaggio fra i mari
Dopo 1 anno di distanza dal suo arrivo su PC Ocean’s Heart, titolo sviluppato da Max Mrazr e pubblicato da Nordcurrent – celebre per lo sviluppo di vari titoli mobile come Cookig Feever – Arriva finalmente su Nintendo Switch con una sola missione: farci rivivere il passato. e ci è riuscito in pieno.
Il gioco si propone al player come un classico RPG dei primi anni ’90, fin dal primo momento si può notare la grandissima ispirazione zelda-like del gioco andandone a riprendere – in somiglianza, sia chiaro – il gameplay ed il personaggio principale, Tilia, molto simile a Link, tanto da sembrare fratelli gemelli!
La missione di Tilia però risulta molto diversa da quella affidata al caro Link in The Legend of Zelda, Tilia infatti si ritroverà a combattere ed esplorare l’arcipelago che circonda la sua isola natale per trovare suo padre e la sua migliore amica, rapiti da un precedente attacco avvenuto sull’isola da parte di un gruppo di Pirati in ricerca di un potentissimo manufatto che la nostra Tilia dovrà recuperare e distruggere. L’arcipelago oltre a pullulare di Quest e SideQuests è pieno zeppo di mostri e Boss da affrontare utilizzando l’arsenale di armi, poteri magici ed esplosivi a nostra disposizione che possono anche combinarsi grazie ad un semplice ma comodo sistema di crafting che servirà inoltre a combinare il loot derivante dall’uccisione dei mostri e dei boss.
Un’Ambientazione squisita
Sicuramente una delle peculiarità di questo titolo è l’ambientazione che a mio parere è squisita e assolutamente dettagliatissima dato che lo sviluppatore è riuscito a completare la difficile missione di rendere ogni angolo ed anfratto differente rispetto agli altri non lasciando mai una zona meno dettagliata e vuota dell’altra.
Questa splendida ambientazione va anche in combo con l’incredibile dettaglio che il creatore ha messo anche nella realizzazione delle texture in pixel art, davvero ben fatte e che regalano un’aspetto ancor più fascinoso al titolo sbloccando i ricordi ormai sepolti delle gloriose grafiche a 16 bit del SNES e facendoti venir voglia di finirlo tutto in un sol colpo.
Per quanto riguarda le grafiche dei menù niente da dire, sono: ottime, semplici e minimali allo stesso tempo. Il menù che si apre con il pulsante + ci offre varie schermate: Un Diario, che ci permetterà di gestire i salvataggi e le impostazioni del gioco, L’inventario, realizzato in stile “Minecraftiano” con le varie “celle di stoccaggio” a lato ed una zona dedicata al crafting ed alla combinazione degli oggetti, Una mappa molto dettagliata dell’arcipelago ed il Log delle Quest che ci mostrerà in modo molto semplice le nostre Missioni princpali e secondarie attive con annesse istruzioni su come completarle.
Inoltre la schermata di gioco effettiva si mostra molto minimale con solamente due cerchi in alto a destra dello schermo che indicano gli oggetti equipaggiati – oltre la spada, ovviamente –. Degne di nota anche le animazioni, semplici ma d’effetto che rendono il gameplay ancor più vivo.

Combattimento
A livello di combattimento in Ocean’s Heart ci siamo, nonostante una partenza abbastanza difficoltosa a causa dello scarso numero di cuori che rende abbastanza impegnativo sconfiggere i primi boss senza restarci secchi almeno una volta… Comunque nell’avanzare della storia sarà possibile accumulare altri cuori facilitando così il combattimento ed allontanando dal nostro personaggio la morte.
I comandi dedicati al combattimento sono ben distribuiti e facili da intuire. Si nota molto anche in questo aspetto un’influenza zeldiana implementando il solito colpisci-schiva-colpisci classico dei titoli Zelda in 2D.
Durante tutta la fase di combattimento sarà anche possibile attaccare i nemici con varie magie oppure tramite l’ausilio di bombe ed esplosivi che rendono di certo molto più facili le battaglie contro i boss.
Dungeon Crawling, l’essenza del gioco
Oltre al classico combattimento la serie Zelda è sempre stata caratterizzata dall’esplorazione di Dungeon che possono essere depredati fino al midollo oppure percorsi fino ad ottenere l’oggetto richiesto oppure il completamento della Missione.
Anche Ocean’s Heart offre ai player la possibilità di depredare e combattere all’interno dei dungeon, dove sarà possibile completare varii puzzle tramite lo spostamento di rocce oppure l’utilizzo di esplosivi che ci permetteranno di aprire varie casse contenenti soldi, oggetti oppure armature. Una volta aperta la cassa Tilia si girerà ed alzerà in aria il contenuto come per mostrarcelo, esattamente come avveniva nella serie da cui trae ispirazione.
Dialoghi ed Audio
Parlando di dialoghi, Ocean’s Heart ci propone varie lingue, noi abbiamo provato il gioco in lingua Inglese data l’assenza della lingua Italiana (peccato!) ed i dialoghi scorrono molto bene. Unica pecca che possiamo individuare è nella grammatica dei dialoghi che non presentano assolutamente errori ma molte volte contengono forme di inglese antico oppure “piratesco” che sono avvolte abbastanza complicate da interpretare soprattutto per chi non ha una buona conoscenza della lingua Inglese.
Per quanto riguarda la colonna sonora, ripetitiva ma orecchiabile, composta come le classiche OST in 16bit del Super Nintendo si presenta in diverse varianti per le varie isole che andremo a visitare andando a cambiare anche a seconda dei luoghi visitati nell’isola.
Tirando le somme
Penso che Ocean’s Heart sia uno dei migliori titoli RPG che io abbia giocato in questo già promettente 2022 e sicuramente non mi troverò i difficoltà nel consigliarlo a qualcuno anzi, ne consiglierò l’acquisto anche a chi non ha ancora avuto il privilegio di giocare ai passati RPG in 2D.
PRO
CONTRO

