#Recensione Oddworld Soulstorm: il Trial and Error per eccellenza

In questi mesi ho provato e dato sguardo a tantissimi giochi volando di genere in genere, di personaggio in personaggio ma soltanto uno ha catturato la mia attenzione così tanto. Sto parlando di Oddworld: Soulstorm la nuovissima opera dello studio Oddworld Inhabitants.


Scheda del gioco

piattaforme: PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S, PC
tipo di gioco: Trial and Error
casa produttrice: Oddworld Inhabitants
uscita: 2021


La nuova avventura di Abe

Era il ’97 quando Abe e la saga del pregevole studio Oddworld Inhabitants arrivarono nei nostri PC conquistando subito i nostri cuori. Il trial and error dello studio aveva colpito in pieno l’obbiettivo costituendo una saga che ancora oggi fa provare indescrivibili emozioni.

Dopo tanti sequel, a distanza di sette anni dal precedente titolo della serie Oddoworld New ‘n Tasty arriva sulle console di Nuova generazione Oddworld: Soulstorm.

In questo capitolo della saga, diretto remake del secondo capitolo della serie denominato Abe’s Exoddus, Abe, dopo il disastro avvenuto ai mattatoi si rifugia in una caverna assieme a tutto il suo popolo dove, per mezzo di una sciamana scopre che le suo compito non è ancora terminato del tutto.

Ci troviamo nella terra di Oddworld, una landa sconfinata grande il doppio della terra popolato da esseri molto diversi dagli umani ma con intelligenze pari o superiori alle nostre e dalle forme simili a tartarughe, Molluschi ecc… Questo mondo, apparentemente steampunk – a livello di teconologia – si trova in una situazione molto particolare dove, una popolazione sta pendendo sempre più il sopravvento sulle altre creando strutture di tortura ed enormi città.

Nelle cosiddette sopracitate “strutture di tortura” troviamo zone molto macabre come “il mattatoio” dove la popolazione dei Mudokon – dei quali fa parte anche Abe – e varie altre specie native vengono tristemente macellati per produrre gustosissimi snack.

Ritornando dunque sui binari della storia, dopo aver parlato con la sciamana rivelandoci una pericolosità imminente i guai iniziano subito dato che la popolazione dei Magog ha scoperto ed attaccato il popolo dei Mudokoniani dando così il via ad un fuggi fuggi molto confusionario che coinvolgerà anche Abe. Da qua dunque tutto inizia ed il nuovo compito di Abe ed i suoi 300 mudokon ovvero, riuscire a farsi strada nella loro impresa: distruggere il cartello Magog e scoprire il segreto della bibita Soulstorm può prendere il decollo.

Tutto questo nella mia esperienza ha generato l’idea di una storia dai canoni più maturi e solidi traendo in gioco anche momenti strappalacrime come la morte di un primo Mudokon trafitto da un proiettile in pancia che si spegnerà proprio nelle mani di Abe.

Parliamo dunque di questa Enhanced Edition

Quella che ho avuto il privilegio di recensire è la seconda rivisitazione del titolo che vide la luce – come remake – l’aprile di quest’anno quando venne incluso nel PlayStation plus.

Questa nuovissima riedizione è stata studiata ad hoc per poter girare al massimo anche su PC e sulle console di nuova generazione e ci riesce alla perfezione! Durante le mie svariate sessioni di gioco non ho riscontrato nessun minimo problema se non qualche minimo scatto ma molto raramente.

per quanto riguarda il lato input da controller l’esperienza risulta abbastanza fluida anche se in alcuni momenti i tasti premuti presentano un lieve input lag che alla lunga può risultare veramente frustrante, soprattutto nei momenti più adrenalinici.

Gameplay, Trial and Error per eccellenza

In questo incredibile titolo il gameplay è sicuramente la parte fondamentale, un classico platform trial and error a scorrimento laterale, salteremo attraverso piattaforme cercando aree segrete, sconfiggendo nemici e risolvendo indovinelli provando e riprovando, fino a quando il nostro piano non è riuscito.

durante il gameplay veniamo subito introdotti tramite delle rune alle capacità di Abe. Alcune abilità di Abe sono state aggiunte proprio con la nuova Enhanced Edition come il doppio salto che risulta utilissimo in svariate situazioni.

Altre Abilità di Abe molto interessanti sono sicuramente il “canto” che permette ad Abe di cantare in un modo particolarmente buffo formando attorno a se un’aura di color violaceo che genererà a sua volta una sfera di color oro che sarà possibile dirigere per la visuale in modo da eseguire azioni di tipo psichico per aprire dei cancelli e fare tante altre cose.

Altra funzione molto interessante implementata attraverso questa splendida edizione è il crafting; che permette la creazione di oggetti diversi combinandone alcuni già presenti nell’inventario.

Per quanto riguarda i nemici, in questo titolo ho notato una grande debolezza a livello di IA che risultano molto precise ma anche snaturate. Lo stesso problema avviene nelle missioni dove Abe è incaricato di portare con se un gruppo di Mudokon che può variare da due a dieci. Ed è proprio quando raggiunti i dieci compagni che i problemi salgono a galla, le IA sono molto confuse, i movimenti abbastanza rozzi e la coordinazione risulta molto difficile.

Andiamo adesso a concentrarci sulla Grafica

La grafica di quest’ultima opera di Oddworld Inhabitants è sicuramente un fiore all’occhiello che conclude – quasi – il cerchio perfetto di cose che mi hanno fatto adorare questo gioco.

Una grafica a scorrimento laterale caratterizzata da elementi tridimensionali e sfondi in 2,5D creano una buonissima atmosfera molto dettagliata. Gli sviluppatori hanno anche mettesso in atto un completo redesign facciale di Abe e di tutti i Mudokoniani che li rendono più simili a tartarughe rispetto alle versioni PC e PSX degli anni che furono.

Il tutto risulta anche come un punto a favore nella maturità che lo studio ha raggiunto con il passare degli anni.

Dialoghi, Doppiaggio e Sonoro

Per quanto riguarda i Dialoghi, si, sono completamente in inglese ma presentano degli accuratissimi sottotitoli in italiano che rendono fruibile l’esperienza anche a chi non ha una capacità di comprensione dell’inglese molto elevata.

Ciò che però non mi aspettavo è la rara ma presente volgarità del gioco che si estende solo al lato dei cattivi, proprio ad evidenziarne l’impurità e la cattiveria. Mentre il popolo dei Mudokon ha un linguaggio molto pacato, come da natura della specie.

Anche il doppiaggio è ottimale, soprattutto nell’interpretazione del personaggio, come accade per Abe e tutto il suo popolo che, essendo sprovvisti di naso parla in modo molto “tappato”.

Il sonoro fa benissimo il suo egregio lavoro, la colonna sonora non è ripetitiva e fanno immergere il giocatore molto bene nel personaggio.

Commento finale

Con questo titolo a mio parere lo studio Oddworld Inhabitants ha raggiunto il suo massimo punto di maturità proponendo una storia forte e decisa, con scelte e temi strappalacrime e cutscene sempre più belle e profonde.

Tirando le somme su questo incredibile titolo mi sento però di consigliarlo ai più navigati di voi oppure ha giocato i titoli precedenti della serie.

PRO

  • Storia avvincente e ben strutturata
  • Grafica curata nei minimi dettagli
  • Resa qualitativa incredibile data dalla Enhanced Edition

CONTRO

  • IA dei compagni poco intelligente
  • Qualche piccola imprecisione nell’input

RASSEGNA PANORAMICA

Oddworld Soulstorm è un gioco ricco di emozioni, che saprà garantirvi ore di gioco esilaranti regalandovi uno stile grafico ammaliante, una storia in certi aspetti strappalacrime ed avvincente che saprà sicuramente conquistarvi (Versione testata: Xbox One)

VALUTAZIONI

Meccaniche di gioco
9
Grafica
9
Effetti sonori/Musica
8.5
Storyline
9
Borededdy
Borededdyhttps://press-start.xyz
Capo redattore e Capitano di questa bagnarola! appassionato di informatica, web developing e videogiochi porta avanti questo hobby scrivendo in: News, Recensioni, Switch, Xbox

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