Seed of Life è uscito l’undici agosto: è la storia di Cora, l’ultima sopravvissuta di Lumia, un pianeta morente, che si mette in viaggio per attivare i Semi (i Seed of Life del titolo) che rappresentano l’ultima possibilità di salvare il suo mondo. È difficile caratterizzarlo, ma la categoria più adeguata è probabilmente quella dei puzzle/platform tridimensionali, in più è ambientato in un mondo aperto esplorabile.
meccaniche e storia
lo sviluppo delle meccaniche è tradizionale ma efficace: man mano che proseguiamo ci troviamo a dover completare l’area in cui siamo sfruttando le abilità appena sbloccate. Meccanica già vista? Sì, forse. Permette di inserire novità man mano che il gioco prosegue e aiuta a renderlo vivace e frizzante? Sicuramente sì! Le abilità di Cora sono poi davvero interessanti: ho apprezzato davvero l’abilità “visione” che permette di individuare elementi importanti del gioco e di scovare percorsi altrimenti invisibili, per esempio.
un’altra cosa è la quasi completa mancanza di “indicazioni”. Quasi realistica come cosa, ci spinge ad esplorare tutta la mappa e a trovare il percorso da fare, a raggiungere l’obiettivo. Forse è un gioco che non dura molto: in 5 ore sono arrivato alla fine avendo quasi completato tutto. E io non son particolarmente forte o bravo. Un po’ più da giocare sarebbe stata apprezzato.
audio
anche la storia è interessante, carina senza essere eccessivamente stucchevole. (peccato essere costretti a scegliere tra l’ascoltare tutto il dialogo o il saltarlo completamente). L’unico lato davvero negativo è la parte audio.
Prima di tutto la voce di Cora: decisamente monocorde e priva di sfumature emozionali. Una sola volta ha dimostrato un accenno di emozione, quando volava. Altrimenti che stiamo attivando i semi, che stia arrivando una misteriosa astronave, che rischiamo di morire, che siamo alle prese con un puzzle da risolvere o davanti a un paesaggio magnifico, il tono di voce sfoggiato sarà sempre e inequivocabilmente lo stesso. Gli sviluppatori su Steam dicono di aver fatto un sondaggio e la maggior parte delle persone ha trovato il doppiaggio almeno “normale”. Fatico molto a crederci, io l’ho trovato particolarmente scarso, forse era gente che ha giocato senza attivare l’audio. Inoltre, bruschissimi cambi di musica di sottofondo compaiono spesso. Ad esempio: siamo rivolti da una parte della mappa, ci giriamo di spalle e la musica sparisce, ci rigiriamo e riprende. Ed è davvero un peccato che la parte audio sia così perché è molto evidente e stona con il resto del gioco che è abbastanza piacevole.
grafica
la grafica invece è notevole: scorci grandiosi e un bel disegno degli elementi di gioco, delle piante, eccetera, arricchiscono notevolmente il gioco. Purtroppo alcune mesh che si compenetrano, spazi in cui Cora ci si incastra senza più potersi muovere o spazi aperti improvvisamente inattraversabili, rovinano un po’ l’immersione. Alcune imprecisioni mi hanno anche permesso di evitare un puzzle camminando su un cornicione. Però non fraintendetemi. La grafica di Seed of Life è veramente una grafica di buona qualità, soprattutto perché stiamo parlando di un gioco indipendente. Vi troverete in un paio di occasioni almeno a osservare il paesaggio, le piante che incrociate, lo sfondo: secondo me gli sviluppatori hanno fatto una scommessa molto ardita sul lato grafico e l’hanno vinta.
PRO
CONTRO

