superliminal è uscito a novembre 2019, ma è arrivato su PlayStation luglio 2020 e su Steam ad un anno dalla prima uscita. Si tratta di un gioco puzzle 3D.
davvero, non userei molte parole per descriverlo, sarebbe meglio farvelo provare.
Gli sviluppatori si devono essere chiesti “come sarebbe un gioco come Inception e non ci si riuscisse più a svegliare anche se lo si volesse? E come sarebbe se l’incubo fosse ambientato all’Overlook Hotel?”
la storia e le meccaniche
Dopo un’introduzione ai comandi si capisce di essere addormentati, in un sogno cosciente, in una clinica dove questa tecnica di indurre sogni coscienti viene utilizzata per alleviare stress e tensione. Dopo poco però si realizza che non si è più in grado di svegliarsi e tornare alla nostra vita reale.
E qui c’è il punto di svolta! Perché secondo me, “Superliminal” ingrana un po’ alla volta, ma quando ha ingranato, wow! Il gioco è un puzzle 3D prospettico, sulle distorsioni di diversi punti di vista. Il concept è molto interessante e, di più, è davvero ben sviluppato: con il progredire dei “livelli” (se così possiamo chiamarli) vengono introdotte meccaniche nuove, oppure quelle vecchie sono sviluppate e utilizzate in nuovi modi, proprio come piace a me. Infatti lo trovo un meccanismo tanto semplice quanto efficace per tener alta l’attenzione e la curiosità di chi gioca.
Però, man mano che si prosegue l’atmosfera si fa più tesa, più angosciante: c’è un bellissimo aumento della tensione, in cui ci si ritrova intrappolati in questo spazio indefinito che sommiglia -appunto- all’Overlook Hotel di Shining. E il ripetersi labirintico degli ambienti, i giochi prospettici che si fanno anche più surreali, aumentando il senso di spaesamento e di trappola in un sogno; la musica d’ambiente tranquilla, un jazz credo, per contrasto sottolinea il nostro essere spaesati. L’unica interazione è con una voce esterna, non vediamo mai nessun essere umano e ci troviamo sempre soli. E verso la fine, intrappolati nel sogno, ci troviamo in un mondo veramente surreale in cui le regole fisiche del nostro mondo vengono meno, ritrovandoci veramente lontani anni luce dalla realtà, da casa.
E se la storia e la sua narrazione sono molto efficaci, anche i puzzle son molto stimolanti, impegnativi, dando anche un po’ di senso di spiazzamento perché si desidera andare avanti, per scappare, ma ci si ritrova a dover ragionare e sperimentare varie soluzioni per poter proseguire.
tanti pro e piccoli contro
Volendo trovare dei difetti vi parlerei dell’inizio lento, secondo me, anche se mai noioso. Dobbiamo aspettare di mettere in linea tutti gli elementi della storia prima di trovarci immersi nella storia, cioè le prime due ore sono “normali”, ma dopo di queste il gioco decolla e migliora moltissimo e diventa “memorabile”. Per altri difetti bisognerebbe andare a vedere dei dettagli che potrebbero essere limati: come i cambi un po’ bruschi di sottofondi musicali (che però rimangono azzeccatissimi, anche nella scelta del solo silenzio) oppure nella geometria un po’ troppo semplificata, in alcuni punti senza texture, con ombre molto pixelate, oppure nella profondità un po’ carente. Tuttavia l’estetica complessiva del gioco è sì migliorabile, ma anche estremamente efficace ed evocativa: non siamo davanti a un gioco dalla grafica mediocre, ma con una grafica molto buona, anche se non ottima.
L’unico vero difetto è la mancanza di rigiocabilità effettiva: è un gioco che a me viene voglia di riprovare tra un po’, ma altrimenti non ci son modalità alternative, solamente la storia che, una volta finita, perde di quell’effetto sorpresa. In ogni caso son belle ore di gioco.
Pro
Contro

