Per iniziare l’articolo su The Invincible, vorrei menzionare una citazione di Stanisław Lem, da cui questo gioco ha tratto ispirazione per le sue ambientazioni atompunk e hard sci-fi: “You can’t reach the truth without crossing a sea of mistakes“, ovvero “Non puoi raggiungere la verità senza attraversare un mare di errori“. Questa citazione fa capire al giocatore che gli sviluppatori vogliono fargli provare l’importanza delle scelte all’interno del gioco.
Incipit classico ma mai banale:
Ho provato la demo di The Invincible sviluppato da Starward Industries. Si veste i panni di Yasna un’astrobiologa, che si ritrova invischiata in una corsa allo spazio e finisce con il suo equipaggio sul pianeta inesplorato Regis III. Quella che doveva essere una spedizione scientifica si trasforma rapidamente in una missione di soccorso alla ricerca di alcuni compagni di squadra Dispersi.
Vista la citazione di Stanisław Lem, possiamo capire che le scelte in The Invincible saranno molto importanti. Tuttavia, nella demo non è evidente tale aspetto. La demo finisce molto rapidamente, ovvero quando incontriamo il secondo membro della nostra squadra.
Una cura maniacale nelle animazioni
Le animazioni e i dettagli del gioco sono molto curati e gli strumenti a disposizione sembrano realistici e funzionali oltre ad avere un bellissimo stile atompunk. Il gioco sembra essere un’esperienza un’esplorazione investigativa piena di mistero. Nella demo si trovano anche una sorta di xenoreperti, ma non viene approfondito questo aspetto che probabilmente sarà al centro della trama del gioco. Nei vari trailer si vede anche la possibilità di guidare veicoli, ma nella demo non è possibile farlo né tantomeno sapere quanto sia guidata la mobilità di questi veicoli.

Una bellissima attenzione per i dettagli:
The Invincible è pieno di dettagli interessanti. Ad esempio, se corriamo, il personaggio inizia ad ansimare e la visiera della tuta adatta per gli xenoambienti inizia ad appannarsi. Sicuramente il gioco è ricco di dettagli, ma non li ho approfonditi.

Piccoli problemi tecnici:
Personalmente, ho riscontrato cali di 5-10 fotogrammi al secondo. giocavo a 60 fps in 1080p con una scheda grafica RTX3060. Questo può influire sulla fluidità del gameplay. Tuttavia, va notato che tenevo tutti i settaggi del gioco al massimo possibile e non ho effettuato test approfonditi per verificare come il gioco si comporta con diverse configurazioni hardware.
Emozionante e riflessivo:
Vi invito a provare la demo di The Invincible che si trova su steam, un gioco estremamente interessante che punta sull’hard sci-fi, anche se fuori moda. È un titolo che farà emozionare tutti gli appassionati di ambientazioni fantascientifiche, ma anche riflettere. Concludo con una citazione di Stanisław Lem proveniate dal suo libro solaris: “im am interested in the future because I am going to spend the rest of my life there.” tradotta “Sono interessato al futuro perché ci passerò il resto della mia vita”.
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