A Caccia di Game Pass, Hades, un’esperienza mitica!

Come ben sappiamo tutti, il Game Pass è un servizio che, pagando mensilmente, o sfruttando il saldo Microsoft rewards per prenderlo gratis, ci offre un catalogo enorme e vario di giochi, che vanno dai tripla A appena usciti, fino agli Indie di qualche anno fa.

In questo orizzonte così vasto e vario, è facile perdere qualche piccola perla tra un gioco e un altro, per questo abbiamo creato per voi “A Caccia di Game Pass”, rubrica che vi permette di scoprire alcuni dei migliori giochi presenti nell’abbonamento di Microsoft. Inoltre, se ve lo siete persi sappiate che è già uscito il primo episodio, dedicato ad Outer Wilds e che potete recuperarlo qua.

Il gioco che vi voglio esporre oggi è Hades, un indie roguelike sviluppato e pubblicato da Supergiant Games. Come si può supporre dal titolo, Hades è un’avventura incentrata sulle divinità Greche, probabilmente ambientata durante il periodo ellenistico. La trama del videogioco si prende molte licenze poetiche per quanto riguarda la mitologia dell’antica Grecia, ad iniziare da Zagreus, che nella mitologia era figlio di Zeus, mentre nel gioco è figlio di Ade. Nonostante le licenze poetiche, Hades, come lore e storia, rimane un ottimo strumento per ripassare la mitologia greca, che si tratti di divinità o meno.
Senza fare troppi spoiler sulla trama, il gioco ha come trama principale i tentativi di fuga da parte di Zagreus, figlio di Ade e Nyx🤐, dall’ade. Più si faranno run, più ci si avvicinerà alla superficie e più si scoprirà sulla storia del mondo di gioco, sulle divinità e sugli eroi dell’antica grecia.

Il titolo si presenta come un roguelike frenetico, che dà tanta importanza alla propria build quanta alla bravura del giocatore. Letteralmente il gioco si può finire senza mai potenziarsi se si è abbastanza bravi da farlo. I potenziamenti vengono emessi sotto forma di doni fatti dai parenti di Zagreus, ovvero dalle divinità dell’olimpo. Ogni divinità ha la propria peculiarità e la propria utilità durante le varie run, ed è difficile ricevere per una run intera solo potenziamenti inutili. I vari livelli del gioco partono dal fiume Stige e arrivano tutti fino alla superficie, passando per tutto l’Ade.

L’unica nota negativa è che, a lungo andare, il gioco può risultare ripetitivo se non si riesce a sbloccare la modalità di difficoltà successiva, ed anche quando essa viene sbloccata, non rende il gioco tanto diverso da giustificare ore di gioco aggiuntive. Le boss fight sono poche, diverse e tutte ben strutturate, e possono evolversi con il proseguire della storia (Larry). La difficoltà del gioco è molto variabile, così come le ore di gioco, tanto che io ho impiegato 23 tentativi di fuga per completare il gioco, mentre mio fratello più di 80 tentativi.
In sunto, ll gioco si presenta come un’esperienza frenetica, con build sempre diverse, Boss Fight adrenaliniche e una storia vasta e ben scritta, ma con stage che alla lunga possono diventare monotoni e noiosi.

Sicuramente è uno degli Indie Roguelike più riusciti, e vi farà appassionare alla mitologia greca.

Piccola curiosità:
Supergiant games è uno studio indipendente di San Francisco che, per ora, ha fatto solo 4 giochi. Noi personalmente abbiamo provato transistor, gioco indie ben fatto. e abbiamo notato che la doppiatrice di Red, protagonista di Transistor, è la stessa di Euridice in Hades, ovvero Ashley Barret.

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Andrea e Paolo Alfonsi
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