C’è un momento preciso, nella vita di qualsiasi progetto editoriale indipendente, in cui voltarsi indietro serve non a compiacersi del percorso fatto, ma a prendere la rincorsa verso ciò che ancora deve essere costruito.

Nel 2019 Press-Start muoveva i suoi primi passi all’interno dell’ecosistema digitale. Era poco più di un piccolo blog, nato dalla visione, dalla dedizione e dall’intuito di Borededdy, spinto unicamente dalla passione viscerale per il medium videoludico. In questi anni, mentre il panorama dell’informazione specializzata mutava rapidamente, cedendo spesso alle lusinghe dell’algoritmo, all’isteria del clickbaiting a ogni costo e a una fruizione usa e getta, la nostra redazione ha intrapreso una strada radicalmente diversa, ostinata e controcorrente.
Abbiamo scelto il tempo della riflessione. Abbiamo preferito il racconto lungo all’istantaneità superficiale, l’inchiesta e la retrospettiva all’annuncio rumoroso fine a se stesso. Dalle retrospettive analitiche di Inside The Saga all’esplorazione umana e professionale di The Founders, passando per il commento critico delle news settimanali e le nostre RecensOpinioni, il videogioco è sempre stato trattato per ciò che realmente è: un’opera complessa di ingegno, arte, cultura e tecnologia.
Oggi quella visione compie un salto generazionale. Vi presentiamo ufficialmente la nuova veste grafica di press-start.xyz: un design ripensato da zero nelle architetture, nei contrasti visivi e nell’esperienza di lettura. Una piattaforma più fluida, rigorosa e moderna, studiata per dare respiro alle parole e il giusto risalto visivo alle immagini e ai contenuti multimediali che compongono le nostre analisi.
Questo restyling, tuttavia, non è un semplice esercizio di stile estetico. È il manifesto programmatico di una nuova stagione editoriale. Nei prossimi mesi arricchiremo il nostro palinsesto con ben sei nuove rubriche, capaci di intrecciare la profondità della scrittura sul web con l’incisività dei nuovi linguaggi social.
Le nuove rubriche: il racconto del medium a 360 gradi
1. Legends
Legends raccoglie l’eredità naturale e prestigiosa di The Founders, compiendo un passo avanti decisivo: allargare l’orizzonte verso una dimensione pienamente internazionale. Non più soltanto i pionieri dello sviluppo nostrano, ma un ciclo di monografie e interviste esclusive dedicate alle figure chiave dell’industria globale, dai game director visionari ai compositori, passando per lead designer e interpreti vocali che hanno impresso un segno indelebile nella memoria collettiva dei giocatori. Quale tributo migliore, per chi ha dedicato la propria vita al videogioco, se non quello di essere raccontato come una vera e propria leggenda?
2. The Visionaries
Se Legends volge lo sguardo a chi la storia l’ha già scritta, The Visionaries è una lente puntata sul presente e sul futuro. Una serie di approfondimenti dedicati al sottobosco indipendente, alle fucine creative emergenti e agli studi di sviluppo, italiani e stranieri, che lavorano lontano dai grandi budget dei colossi corporate. Uno spazio per chi rischia, sperimenta meccaniche inedite e ridefinisce i limiti della narrazione interattiva.
3. Gli scheletri nella Console
Un ciclo antologico in 10 episodi progettato e ritmato esclusivamente per la fruizione su Instagram, YouTube Shorts e TikTok. Un dietro le quinte privo di filtri tra i casi più emblematici e controversi dell’industria: fasi di pre-produzione disastrose, linee di codice riscritte nella notte, dinamiche di crunch spietato, scelte dirigenziali miopi e vicende rimaste a lungo sepolte negli archivi delle software house. Una cronaca puntuale e documentata di come anche i progetti più ambiziosi abbiano rischiato di naufragare prima di arrivare sullo schermo.
4. RetroNews
Il retrogaming smette di essere pura nostalgia polverosa per diventare archivio storico e chiave di lettura della contemporaneità. RetroNews recupera prototipi mai rilasciati, battaglie commerciali tra vecchie generazioni di console, riviste d’epoca e retroscena d’ingegneria hardware, analizzando con il rigore del giornalismo documentaristico da dove provengono le convenzioni di design che diamo per scontate oggi.
Le nuove rubriche testuali per il sito
A queste si affiancano due formati redazionali inediti, pensati per animare il sito attraverso l’indagine filosofico-narrativa e l’analisi sociologica del gaming contemporaneo:
5. Il Senso del Gioco: Filosofia ed Estetica del Pixel
Un appuntamento a cadenza fissa incentrato sull’analisi tematica e concettuale dei grandi testi videoludici. Più che discutere di gameplay loop o bilanciamento tecnico, Il Senso del Gioco indagherà i significati reconditi delle opere: il rapporto con la mortalità nei soulslike, la decostruzione della morale nelle distopie narrative, la poetica della solitudine negli open world desolati o l’architettura come strumento di environmental storytelling. Articoli saggistici dal respiro accademico ma accessibili a chiunque cerchi una chiave interpretativa profonda del medium.
6. Controcorrente: Il Processo Editoriale
Una rubrica dal tono provocatorio, analitico e dialettico, mirata ad alimentare un dibattito critico e onesto con la community. In ogni uscita prenderemo in esame un presunto dogma dell’opinione comune, che si tratti di un capolavoro acclamato all’unanimità dalla critica di cui evidenzieremo limiti strutturali e derive commerciali, o di un titolo massacrato dal pubblico che merita invece una rivalutazione storica e concettuale. Non un pretesto per fare polemica sterile, ma un’arringa argomentata con dovizia di dettagli e dati per scardinare il pensiero unico che spesso appiattisce le discussioni online.
Il viaggio continua
Press-Start non intende omologarsi alla velocità fugace di un feed né rincorrere il rumore di fondo. Continueremo a darvi anteprime sincere, recensioni trasparenti e notiziari puntuali, ma rafforzeremo la nostra vocazione primaria: essere un porto sicuro per chi ama leggere, comprendere e vivere il videogioco nella sua interezza.
